Presentazione del Campionato Minialtura ORC area Laghi. 
Bardolino (lago di Garda)
Sabato scorso nella splendida location del Centro Nautico Bardolino alla presenza di un folto pubblico di regatanti, sono state presentate le novita’ del campionato minialtura area laghi 2012. Tra gli ospiti di rilievo, Fabrizio Gagliardi responsabile FIV altura, l’Ing. Nicola Sironi massimo esperto di regolamentazione ORC in Italia e due prestigiosi progettisti Maurizio Cossutti e Massimo Picco. Dopo i saluti di casa del Presidente del Centro Nautico Bardolino Pierluigi Pozzano, l’introduzione del Presidente della XIV zona Domenico Foschini un escursus storico che ha riguardato le tappe che hanno portato l’area gardesana ad adottare il sistema ORC. Fabrizio Gagliardi nel suo intervento oltre a presentare le novita’ federali in tema di organizzazione generale ha posto le basi di quella che sara’ la programmazione dei campionati minialtura area laghi. Molte le agevolazioni previste dalla federazione a cominciare da quelle inerenti i certificati di rating ORC Club soprattutto per le classi monotipo che in un prossimo futuro dovessero decidere di partecipare a questi campionati.
A tal riguardo e’ stato proposto d'inserire direttamente nei bandi di regata l’entita’ di tali agevolazioni comprendenti questioni di carattere economico ma anche aspetti organizzativi di notevole importanza.
La regolamentazione a proseguito Gagliardi, permette ora deroghe alla regulation 5 ORC per manifestazioni che si sviluppano in aree protette consentendo di fatto l’adozione delle dotazioni di sicurezza previste dalla propria classe. La Federazione sostiene il sistema ORC in quanto al momento e’ l’unico metodo che si basa su dati scientificamente inappuntabili e che in ultima analisi permette di far regatare con soddisfazione una moltitudine di classi veliche insieme. Infine se l’intendimento e’ quello di aumentare la base di utenti alle regate di Campionato del Mondo, Europei o Italiani e’ bene che i regatanti si avvicinino da subito alle metodologie ORC in quanto le uniche adottate da questi appassionanti campionati. L’ing. Sironi dopo una breve presentazione storica ha esposto quelle che sono le differenze riguardo le due tipologie di certificati ORC: L’international e il Club. Il sistema semplificato adottato nel Club si basa essenzialmente sui dati che vengono dichiarati dall’armatore in occasione della presentazione della richiesta del certificato. Tali dati vengono messi a confronto con l’enorme mole di dati presenti nel database dell’archivio orc Il certificato Club non pone limitazioni circa la partecipazione ai campionati altura ad eccezione delle selezioni. Trattandosi di certificato che si basa su elementi non confutati dallo stazzature ha la necessita’ di riservare un piccolo margine di sicurezza e questo spiega il motivo delle piccole o grandi (se sono stati presentati dati incompleti ) differenze tra i due certificati. In fatto di trasparenza il sistema ORC non e’ secondo a nessuno in quanto le verifiche pur essendo non alla portata di tutti possono essere effettuate da tutti gli esperti del settore. Da quest’anno per fugare ogni dubbio migliorando la trasparenza sara’ possibile visionare direttamente sul sito dell’ORC tutti i certificati in vigore. Con l’adozione del margine di scarto dello 0,25% si sono ulteriormente ridotti i contenzioni dovuti essenzialmente ad errori non riconducibili a presentazioni mendaci. La compilazione delle classifiche e’ sufficientemente semplice a patto di avere le informazioni da parte dell’organizzazione in acqua in primis la lunghezza del percorso. Ma il programma di gestione delle classifiche ORC permetterebbe anche di stilare classifiche piu eque ha sottolineato l’intervento di Enea Beretta con l’adozione del sistema a percorso costruito inserendo la variabile intensita’ e direzione del vento. Sono anni ha proseguito Beretta che si discute sul Lario riguardo l’adozione di sistemi che permettano di mettere fine alle giuste questioni legate all’utilizzo di un solo rating soprattutto per le classi piu numerose: J24 e Platu25, FUN e Meteor. I regatanti di queste classi e con loro gli Ufficiali di Regata che sono impegnati nella direzione di gara, sono consapevoli delle limitazioni imposte dall’utilizzo del rating unico che per sua natura non tiene conto della variabile vento. L’introduzione del sistema ORC rispondendo anche a queste necessita’, conclude Enea Beretta permetterebbe di fatto di dare nuovo slancio alle regate a compenso su tutti i laghi ponendo le basi per un ulteriore sviluppo dei campionati minialtura.
In conclusione L’Ing Sironi ha dato chiare risposte anche a coloro che chiedevano spiegazioni circa le differenze di rating riscontrabili su identiche barche. Chi corre in monotipia sa che le attrezzature sono unicamente quelle previste dal regolamento di classe ma se un monotipo decide di partecipare ad una regata ORC puo’ chiedere che sul certificato venga presa in considerazione una modifica al piano velico o alle attrezzature che ritiene di voler apportare sulla proprio imbarcazione. Queste richieste valutate dai responsabili dei certificati in ORC originano differenti rating. Il certificato ORC club non prescrive la stazzatura delle vele ma chiede unicamente che i dati delle misurazioni presentate dall’armatore in occasione della richiesta del certificato siano conformi alla realta’. A tal proposito e’ aramai pratica consolidata ha concluso l’Ing Sironi, in occasione dei campionati ORC il controllo di stazza al/ai vincitori in modo da fugare ogni sospetto inerente tali dati.
Gli interventi che sono seguiti a cura dei progettisti hanno ulteriormente messo in luce le possibilita’ di miglioramento delle prestazioni dei diversi mezzi tutte in accordo con la filosofia ORC. Da quanto traspare dalla lunga dissertazione dei progettisti sembra che le nuove imbarcazioni da regata che usciranno dai cantieri saranno puggere anziche’ ardenti come si e’ storicamente fatto

Data l’importanza degli argomenti e gli sviluppi futuri soprattutto a fronte dei nuovi appuntamenti minialtura in calendario quest’anno per l’area Lario, si sta valutanto l’opportunita’ di organizzare un evento analogo sviluppato in modo che possa dare risposte chiare a Regatanti, Ufficiali di Regata e Segreterie dei Circoli interessati a sviluppare in modo serio le regate a compensi in ORC. Qui alcuni scatti della giornata
(Redazione – Lariovela.it)

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International Finn Cup 2011 
30/9 - 2/10 Malcesine Lago di Garda
Sei le prove in programma e sei quelle disputate, programma rispettato dunque ma cio' che conta e' che la manifestazione e' stata regolare sotto ogni aspetto. Certo le condizioni sia meteo che della location non potevano essere migliori. Nel "ragatificio" cosi scherzosamente definito dagli esperti Ufficiali di Regata del Garda, sono veramente poche le giornate non navigabili. Nonostante cio' non si creda impresa facile per il regatante trovare il bordo migliore in questo ampio lago dove l'orografia cambia continuamente e i venti sembrano divertisi a giocare a rimpiattello. Altrettanto per l' Ufficiale di gara che deve studiarsi a tavolino prima e posizionare poi il campo nelle zone piu opportune per creare situazioni neutre almeno in partenza. Nello specifico le prime due regate quelle di venerdi per intenderci sono state disputate sotto Ora (la termica da sud) nel campo posto a nord del prestigioso Fraglia Vela Malcesine Ente Organizzatore della manifestazione con condizioni ideali per gli equipaggi leggeri. Ora di tre metri e mezzo direzione 210° in assenza di onda. Geometria del campo semplice a bastone con stacchetto con tempi ottimali intorno a 60 min e limite a 70. Due soli gli ocs rilevati su una flotta di ben 54 atleti segno di grande professionalita'. Non a caso la flotta FINN e' classe olimpica da cosi tanto tempo. Michael Maier CZE 1 si porta a casa la prima vittoria dando quasi dieci lunghezze all'avversario e connazionale Lidarik Rudolf CZE 3. Evidentemente questi atleti dalla corporatura minuta hanno saputo profittare delle condizioni loro riservate dalla giornata. Nella seconda prova il vento e' sempre intorno ai 3,5 m/s ma da segni di cedimento per cui si deve procedere con celerita' a dare inizio alle procedure di partenza. Guardando bene verso centro lago si intuisce la presenza di due venti provenienti l'uno a destra e l'altro a sinistra del lago. E difatti quando la flotta si porta verso il bresciano lo scarso e' deciso e alcuni virano altri mantengono il lato perche' la bolina e' in quell'aria. I primi due lati si completano in modo del tutto regolare poi il vento di sinistra si spiana e relega l'avversario sulla sponda bresciana. Da meta' del terzo lato non ci sono piu le condizioni per una regata regolare le barche procedono in fila cosi il Presidente del Comitato di Regata decide di ridurre su quella boa. A terra giungono i complimenti da parte di tutta la flotta. Good very good seguiti da sincere strette di mano. La mattina seguente si parte verso le 8 sotto un imponente Peler di 10 m/s direzione 60° che crea una bell'onda ripida e spumeggiante. Qualche regatante ha difficolta' a raggiungere il campo di gara posizionato a sud presso la sponda bresciana. Il Comitato in ragione della distanza decide di attendere ancora qualche minuto nel frattempo il vento si porta verso centro lago sui 40°. Questo dicono gli esperti del posto e' il segnale che tutto e' pronto e il vento ha finalmente trovato il suo alveo naturale. Prima dell'avviso viene dato il segnale di libero pompaggio e i regatanti con molta cautela valutano le condizioni migliori per sfruttare questa possibilita'. Il lato e' un po lungo il primo a giungere sul traquardo impiega 65 min dunque ancora nei tempi ma le facce sono un po stanche. SLO 5 Vincec Gasper si porta a casa una ulteriore vittoria dopo quella della giornata precedente e secondo ancora CZE 1 terzo il primo italiano Filippo Baldassari ITA 123 della SV Guardia di Finanza. Nel frattempo l'ottima organizzazione in bolina sposta il campo piu a sud e ancora un po a destra. Difatti alla partenza il vento vira di 10° a destra. Tutto e' pronto per disputare la prova conclusiva di giornata. Al segnale di start la flotta e' allineata e ben distribuita lungo la linea segno che tutto e' in ordine e difatti nessuno e' in ocs. Al traguardo dopo esattamente 60 minuti di gara il finlandese Tapio Nirkko seguito da NED 842 e ancora CZE 1. L'italiano ITA 123 giungera' all'arrivo in ottava posizione. Il Comitato valutate le condizioni decide di issare l'inteligenza su Alfa dichiarando le proprie intenzioni. Tutti a casa per una mezza giornata di meritato riposo. Nell'ultima giornata di regate il Comitato decide di posizionare il campo proprio difronte alla Fraglia Vela Malcesine facilitando ulteriormente i regatanti. Peler stabile sempre sui 10 m/s 50° onda ripida ma non fastidiosa. Un finn si attarda e giungera' sulla linea di partenza con 2 min e 30 sec di ritardo. Sei i ritiri per stanchezza o rotture improvvise dell'attrezzatura sul secondo lato ma su cinquantaquattro concorrenti tutto rientra nella normalita'. La prova termina nei tempi regolari con la vittoria di DEN 2 Hogh Christensen Jons seguito dallo sloveno Vincec Gasper che conti fatti si avvicina prepotentemente al podio. Nella prova conclusiva le condizioni non cambiano se non per mezzo metro in meno di vento e la gara si conclude con la vittoria del finlandese Tapio Nirkko. Nella precedente prova una rottura lo aveva obbligato a desistere e rientrare a terra per le riparazioni. Il Campionato si conclude con la vittoria di SLO 5 Vincec Gasper seguito a soli due punti da NED 842 Postma Pieterjan e ad altrettanti CZE 1 Maier Michael. Il Bravissimo Filippo Baldassarri della Guadia di Finanza giungera' quinto in generale e primo tra gli italiani portandosi a casa di diritto il Trofeo Andrea Menoni. Il secondo degli Italiani in tredicesima posizione ITA 101 Cordovan Riccardo della Fraglia Vela Riva, terzo ITA 985 Laici Federico del Circolo Vela Torbole. In occasione della cerimonia delle premiazioni il Comitato Organizzatore ha voluto ringraziare tutti i professionisti in campo Posa Boe, Assistenza, Giuria e Comitato di Regata per l'ottimo lavoro svolto. La strada e' lunga per tornare a casa ma c'e' ancora tempo per qualche saluto. Un sincero ringraziamento a tutti i miei Collaboratori Tersillo Moretti, Benito Fattori alias Jean Paol, a Giorgio Battinelli Presidente della Giuria per la fattiva collaborazione al suo fidato collaboratore Giorgio Bolla e a tutti coloro che a vario titolo sono stati al mio fianco in questa bella esperienza.
(Enea Beretta Chairman Race Committee International Finn Cup)

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