1° Edizione della Lariovelacup: Splendida Giornata di Vela a Pescallo di Bellagio 
A solo una settimana di distanza dalla terza tappa del Campionato Velico del Lario ORC 2026, e nonostante la splendida cornice di Pescallo di Bellagio, la prima edizione della Lariovelacup non ha richiamato il grande pubblico dei crocieristi lariani. Tuttavia, le sei imbarcazioni presenti hanno vissuto l'evento con lo spirito autentico dei veri appassionati di vela e degli amanti della buona compagnia. Partiti con un leggero ritardo sulla tabella di marcia alle ore 8:30, il manipolo di appassionati si è fatto trovare al traverso di Punta Spartivento, in località Pescallo di Bellagio, per affrontare di bolina il primo tratto della crociera. Il percorso prevedeva il passaggio della prima boa in prossimità di Villa Gaeta a Nobiallo, sulla sponda occidentale del Lago di Como. Un tivanello leggero tra i 3 e i 5 nodi, di direzione variabile, ha comunque permesso alla flotta di completare questa prima formalità prevista dall'avviso di veleggiata — la Norma scritta dal comitato organizzatore congiunto composto da Yacht Club Domaso, Circolo Velico del Lario ASD e Circolo della Vela Pescallo. A raggiungere per primo la boa è stato lo splendido Maxi Dolphin "Luna" di Federico Boracchi (CV Pescallo), seguito a ruota dal Melges 24 "Neghenè", condotto per l'occasione dall'armatore Enea Beretta e da Giorgio Galli entrambi dello (YCD CVL) Terzo alla boa l'Este 24 degli armatori Gariboldi, affidato alla conduzione di Adriano Vitali (CV Bellano). Il tratto a scendere di poppa verso Mandello del Lario si è trasformato da subito in un'ulteriore bolina, ma solo fino a Varenna. Poi, come capita spesso nella "Zoca dell'oil" — quel tratto di lago compreso tra Lierna e Varenna —, la breva ha fatto i capricci, entrando solo dopo essersi fatta attendere per un paio d'ore. Così la flotta, durante la bonaccia, ha pianificato i bordi per affrontare il ritorno nella posizione ritenuta migliore da ciascun equipaggio. "Stiamo a sinistra che sicuramente c'è più aria", si sentiva su una barca, mentre dall'altra parte del lago altre imbarcazioni facevano congetture opposte. Alla fine l'ha spuntata Adriano Vitali su "Fantaghirò" d'altronde, era la sua giornata! Proprio nel giorno del suo cinquantacinquesimo compleanno, Adriano ha spiazzato tutti, compreso il Maxi, passando davanti e tagliando la linea di arrivo di Pescallo con un margine di ben 8 minuti su "Luna". Il Maxi ha poi lasciato la boa di Mandello distanziando "Funmiao" di Massimo Giussani (YCD CVL) e "Neghenè" di Enea Beretta di sole 10 lunghezze, dopo ben otto ore di navigazione. Splendida la battaglia finale per il terzo e quarto posto tra "Neghenè" e "Funmiao", due barche dalle andature di poppa molto differenti poiché armano l'una il simmetrico (il Fun) e l'altra l'asimmetrico (il Melges 24). È stata una sfida dura: il Fun, a parte una piccola imperfezione iniziale, ha condotto la poppa in modo egregio, mentre il Melges è stato un po' meno preciso, anche se alla fine è riuscito ad avere la meglio con uno scarto di poco meno di tre lunghezze. Insomma, sebbene si sia trattato di una veleggiata, lo spirito agonistico non è certo mancato. A terra, come di consueto, il cambusiere e presidente del Campionato Velico del Lario ha mostrato tutta la sua competenza culinaria, supportato dall'impeccabile e calorosa accoglienza del padrone di casa e neo Consiglire del CV Pescallo. In definitiva, è stata una bellissima giornata sotto il profilo velico e una serata altrettanto piacevole per la compagnia. Un grazie particolare va ad Alessandro Nesti di Unicorn per la piacevole sorpresa di fine serata e alla bravissima Erika Baffico (YCD CVL) che, in un momento di relax ispirato dallo scorcio pescallino, ha preso carta e penna regalandoci una bellissima opera artistica che conserveremo gelosamente a ricordo di questa splendida giornata.

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